4- 5 Dicembre - Roma Hi End


Moonlight Records Vi aspetta a Roma 

Sabato 4 e Domenica 5 

in occasione del Roma HI End. 

Sara' un'occasione per ascoltare i vostri cd e soprattutto lp come non li avete mai sentiti prima d'ora. 

Vi aspettimao 



6 Giugno - Genova - Orchestra Buena Vista Social Club

Saremo presenti in occasione del concerto dell'Orchestra Buena Vista Social Club a Genova Domenica 6 Giugno presso il festival BreakOut di Villa Serra.

Vi aspettiamo numerosi

20 anni dopo la storica performance al Carnegie Hall di New York, il gruppo cubano più famoso al mondo: l’Orquestra Buena Vista Social Club arriva in Italia con i suoi 11 elementi, rappresentanti di un club attivo dal 1932, le cui vicende sono intimamente legate alla storia di Cuba.
Questo gruppo straordinario è formato da grandi musicisti accumunati dalla passione per la musica e per la propria terra si presenta più vitale che mai con questa formazione: Manuel Galbàn alla chitarra e tastiere, Jesus Aguaje Ramos al trombone (direttore musicale), Guajiro Mirabal alla tromba, Barbarito Torres al laud cubano, Angel Terry alle congas, Carlos Calunga ai cori, Idania Valdès ai cori e percussioni, Rolando Luna al piano, Filberto Sanchez ai bonghi, Luis Alemany alla tromba e Raùl Nacianceno al clarinetto, flauto e sax.



Dopo lo strepitoso successo della passata edizione, ritorna Villa Serra/BREAKOUT il grande contenitore estivo sulle colline di Genova all’interno del quale si incrociano e si fondono poliedrici appuntamenti di musica, spettacolo, socialità e di cultura eco-sostenibile.

L’incantevole Parco di Villa Serra, il terreno a filo d’erba e i suoi alberi secolari saranno nuovamente il luogo di accoglienza di proposte capaci di raccogliere, in una programmazione eclettica ed intelligente, il meglio delle proposte italiane ed internazionali.

La musica, allo stesso tempo, sarà il mezzo per promuovere attività che favoriscano l’incontro tra diverse forme culturali e per approfondire alcuni concetti fondamentali: dalla difesa dei diritti umani alle tradizioni popolari passando per l’utilizzo di tecnologie innovative senza tralasciare l’eco sostenibilità.

Oltre 30 proposte musicali in due mesi di programmazione selezionate all’insegna della qualità e capaci di accontentare anche il pubblico più esigente.

Grandi nomi internazionali raggiungeranno Villa Serra: la musica graffiante di Juliette Lewis, l’attrice americana sul palco il 25 giugno con il suo nuovo progetto musicale Juliette and the New Romantiques, introdotta dalla conturbante Tying Tiffany e dal collettivo al femminile Missbit.

Il 6 giugno direttamente da Cuba l’Orquesta Buena Vista Social Club, 11 straordinari musicisti uniti nel gruppo che più ha segnato la storia dell’isola caraibica.

Attraversando il mar dei Caraibi arriviamo in Giamaica per incontrare The Wailers, il gruppo raggae che fu capitanato da Bob Marley, e gli Skatalites, altra pietra miliare della musica in levare e dello ska in particolare, il 23 luglio in concerto insieme ai nostrani Boo Boo Vibration e Marcellios.

Ed è musica fortemente legata alla propria terra anche quella degli Ska-p, in concerto il 19 giugno introdotti da Punkreas e Fratelli di Soledad, che con il loro ska-punk madrileno da oltre 15 anni cantano in tutta Europa e non solo la loro personale lotta contro la dittatura mentre il Teatro degli Orrori porta in scena sabato 3 luglio il rock d’impegno sociale.

Esperienze di vita e di viaggio dall’est europeo alla Grande Mela sono le fondamenta dei Gogol Bordello, il progetto folk-punk capitanato dal cantante e compositore ucraino Eugene Hutz che si esibirà il 17 luglio mentre pochi giorni più tardi, il 24 luglio, ritorneranno le atmosfere balcaniche con le composizioni di Goran Bregovic capaci di mescolare le sonorità di una fanfara tzigana alle accentuazioni rock dando vita ad una musica straordinariamente unica.

L’eredità culturale ebraica e i ritmi mediterranei sono alla base delle sonorità degli Oi Va Voi, straordinaria reunion di un gruppo esploso a fine anni ’90, per noi in concerto il 9 luglio.

Ma non manca il rock più puro: dall’hard&heavy degli australiani Airbourne, il 1 luglio nella loro unica data italiana introdotti da Sadist e Labyrinth, al rock di casa nostra che il 12 giugno per la ROCK TV NIGHT vedrà protagonisti Linea 77 (la nu-metal/crossover band piemontese reduce dalla recente pubblicazione di inediti 10) insieme a Meganoidi, Tre allegri ragazzi morti, The Fire, Extrema e Sick Tamburo.

Il giorno precedente sono i Baustelle a presentare la loro ultima fatica I Mistici dell’Occidente, disco raffinato uscito a più di due anni dall’ultimo grande successo discografico.

E poi ancora rock d’autore con la genialità esilarante di Elio e le Storie Tese il 18 giugno mentre l’hip hop di J-Ax, tra racconti metropolitani e pungente sarcasmo, arriva il 23 dello stesso mese.

Ma ovviamente si celebrano le sere d’estate ballando con Roy Paci & Aretuska (il 16 luglio insieme all’energia e al ritmo degli Hormonauts) o con i ritmi house dei Motel Connection (4 giugno).

E ancora momenti di grande intensità con il rock alternativo degli Afterhours, il 10 giugno in arrivo dopo tour nei più importanti teatri italiani, e con l’ironia e la poetica di Simone Cristicchi che apre il festival il 28 maggio.

E tra le ultime conferme c’è Nina Zilli, rivelazione musicale del panorama italiano dell’ultimo anno e vincitrice del Premio della Critica “Mia Martini” all’ultimo Festival di San Remo, in concerto a Villa Serra il 1 giugno.

Stefano Bollani - Piano Solo x Haiti - Varese 10 Marzo 2010


VARESE – Domani sera, 10 marzo, alle 21, suonerà al Teatro Apllonio, in piazza Repubblica, per beneficenza: la fondazione Francesca Rava Nph Italia lo ha voluto come ospite d’onore per una serata a favore dei bambini vittime del terremoto ad Haiti. Lui è anche il pianista italiano di jazz (e non solo) più acclamato degli ultimi anni. Si chiama Stefano Bollani, e ha raccontato qualcosa di sè a VareseNotizie.



Una delle prime “performance” che ha subito fatto capire che sei un musicista un po’ anomalo è una tua imitazione di Johnny Dorelli nel disco “Craccracriccrecr” di Elio e le Storie Tese. Era il 1999. Cos’è cambiato in questi undici anni?



In realtà non molto, perché il mio spirito e l’entusiasmo sono rimasti gli stessi. Un intervento come quello è nato semplicemente dalla voglia di divertirmi con i miei amici Elii mentre stavano registrando un disco. E così, poi, sono nate tutte le altre iniziative, le imitazioni, anche i libri: solo dalla curiosità e dalla voglia di divertirsi.



Quella è rimasta assolutamente la stessa. È la tua prima volta a Varese?



No, ho suonato già una volta ai Giardini Estensi, poi ho fatto un concerto a Ponte Tresa, per il premio letterario “Ponte Magico” organizzato dalla mia amica Chiara Zocchi. Mi fa molto piacere suonare nella vostra città, perché lì ho molti amici e poi perché ci sono passato troppe poche volte. Ma questa è un’occasione speciale. Sì, perché questa volta l’intero incasso del concerto sarà devoluto alla fondazione Francesca Rava Nph Italia. Non è facile per me scegliere per chi suonare, richieste di concerti per beneficenza me ne arrivano tantissime. Sono legato da anni ad Emergency, perché so come lavorano e so che mi posso fidare. Questa volta un amico mi ha garantito della serietà dell’iniziativa, così ho accettato. E poi la tragedia di Haiti ci ha colpito tutti profondamente. Non era possibile dire di no.



Cosa dobbiamo aspettarci da questo “piano solo”?



Meglio non aspettarsi niente, così non si rimane delusi! Sinceramente, poi, non so nemmeno io cosa aspettarmi: quando faccio i concerti di piano solo improvviso totalmente. Non preparo neanche la scaletta, suono quello che mi viene in mente. Poi, verso la fine, chiedo al pubblico cosa vorrebbe sentire e suono “a richiesta”: è lì che vengono fuori le cose più strane, come le mie imitazioni di Battiato o Jovanotti. Preferisco così. Sono molto più teso se devo suonare con un’orchestra seguendo degli spartiti precisi. Quando sono solo sono totalmente libero di seguire la mia voglia di divertirmi.



Non è proprio possibile perdersi la tappa varesina di un grande pianista come Bollani, capace di intrattenere, divertire ed emozionare non solo con la sua bravura di musicista, ma anche con una notevole verve, tutta toscana. Il Teatro ha ancora biglietti disponibili, acquistabili su www.ticketone.it o direttamente alla biglietteria del Teatro di Varese.



Chiara Frangi Varesenews.it



La Biglietteria del Teatro è aperta nei seguenti orari:

dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Nei giorni di spettacolo il botteghino è aperto dalle 20.00 alle 21.00 o dalle 15.00 alle 16.00.

Per informazioni telefoniche potete rivolgervi al n. 0332 247897.



 


Crazy Heart : 2 Oscar e nulla in Italia ?



Four-time Academy Award® nominee Jeff Bridges stars as the richly comic, semi-tragic romantic anti-hero Bad Blake in the debut feature film from writer-director Scott Cooper. Bad Blake is a broken-down, hard-living country music singer who's had way too many marriages, far too many years on the road and one too many drinks way too many times. And yet, Bad can’t help but reach for salvation with the help of Jean (Maggie Gyllenhall), a journalist who discovers the real man behind the musician. As he struggles down the road of redemption, Bad learns the hard way just how tough life can be on one man’s crazy heart.

Crazy Heart: Original Motion Picture Soundtrack includes 16 songs from the film. A deluxe edition of the soundtrack featuring all 23 songs from the film, sequenced in their running order, is also available. The soundtrack was co-produced by 10-time Grammy® Award winner T Bone Burnett. Burnett, who co-produced the soundtrack with guitarist/songwriter Stephen Bruton, earned past Grammy Awards for his work on the 8-times Platinum release, O Brother Where Art Thou? and Platinum soundtrack to the Johnny Cash biopic, Walk The Line.

The film is dedicated to Bruton, a lifelong friend of Burnett who passed away in 2009. In a long and distinguished career, Bruton excelled as a musician, songwriter and producer. He played guitar with Kris Kristofferson since the early 70s, had songs recorded by Bonnie Raitt, Willie Nelson, Waylon Jennings and Johnny Cash among others, and released five records as a solo artist, the last three for New West. Just before passing, Bruton was working on Crazy Heart both musically and in a consultation role for Bridges. Bruton was able to see the completion of the project before his death.

Stephen Bruton

Renowned, Texas musician, Stephen Bruton had a long and distinguished career as a musician, songwriter and producer. He released five records as a solo artist, the last three for the New West Records label. As a lead guitar player Bruton was in high demand among legendary contemporaries including Kris Kristofferson and Bonnie Raitt. He recorded with Delbert McClinton, T Bone Burnett, Elvis Costello, Carly Simon, The Wallflowers, Sonny Landreth, Peter Case, Ray Wylie Hubbard and a slew of others. He produced records for Alejandro Escovedo, Marcia Ball and Jimmie Dale Gilmore to name a few. Bruton's songs have been widely covered as well, by artists including Raitt, Kristofferson, Willie Nelson, Jimmy Buffett, Johnny Cash, Waylon Jennings, Martina McBride and Patty Loveless.




Tracklist

Hold On You ( Performed by Jeff Bridges

Hello Trouble Performed by Buck Owens

My Baby’s Gone Performed by The Louvin Brothers

Somebody Else ( Performed by Jeff Bridges

I Don’t Know Performed by Ryan Bingham

Fallin’ & Flyin’ Performed by Jeff Bridges

I Don’t Know Performed by Jeff Bridges

Once A Gambler Performed By Lightnin’ Hopkins

Are You Sure Hank Done It This Way Performed by Waylon Jennings

Fallin’ & Flyin’ Performed by Colin Farrell & Jeff Bridges

Gone, Gone, Gone ( Performed by Colin Farrell

If I Needed You Performed by Townes Van Zandt

Reflecting Light Performed by Sam Phillips

Live Forever Performed by Robert Duvall

Brand New Angel Performed by Jeff Bridges

The Weary Kind (Theme From Crazy Heart) Performed by Ryan Bingham

Richard Galliano Concerto Solo Valenza 5/3 e Torino 6/3




Erede diretto di Astor Piazzolla, Richard Galliano interpreta, compone ed orchestra una musica derivata dal genere “musette”, nella quale si mescolano in modo apparentemente casuale reminiscenze swing, marcati echi di tango (grazie alla fondamentale lezione del grande maestro, con il quale Galliano ha approfondito sia il suo già notevolissimo bagaglio tecnico, sia gli studi armonici e di composizione, e con il quale ha anche inciso un fortunato CD), giri di valzer dei bistrot parigini, ballads di Bill Evans, improvvisazioni di Keith Jarrett e la lezione nera di Parker e Coltrane. Il tutto con un compiaciuto gusto cromatico che riporta alla migliore tradizione francese, da Couperin a Debussy e soprattutto a Ravel. Galliano, francese della Costa Azzurra ma di chiare origini italiane, assurto in pochissimi anni ai vertici mondiali del jazz, è il principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive. I grandi meriti di Galliano sono dunque l'originalità, l'avere saputo cioé sintetizzare tutte queste esperienze musicali in una nuova musica europea, fatta di improvvisazione jazzistica e di tradizione mediterranea, e l'avere consentito alla fisarmonica (nella sua variante francese a tasti, l'accordeon) ed al bandonéon di assurgere al ruolo di protagonisti nello scenario jazzistico contemporaneo; strumenti scomodi che hanno avuto spesso vita difficile nel jazz e nella musica colta. Ed è proprio nelle esibizioni in solo che Galliano riesce ad emozionare maggiormente il pubblico: nelle sue mani la fisarmonica acquista ora la policromia di un’orchestra, ora il raccolto timbro di un intimismo di natura cameristica

Per informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4 - 10123 Torino
Tel. ++39 011/884477
Fax ++39 011/8122345
Email: centrojazz@centrojazztorino.it


"The story of a painter, a musician, a composer, an artist; music has never been as close to a pictorial work of art as the music of Richard Galliano. The maestro now stands in front of the white canvas, at the Foyer du Theatre du Châtelet..."

Theatre du Châtelet. The temple of Parisian music, just a short walk from the bakns of the Seine. There, in front of his audience, Richard Galliano makes his entrance with only the accordion. Double the responsibility yet double the joy to play in front of his own people.

A festive maze of sounds, that touches the form : jazz, tango French song...waills of blues emerge from the folds of his accordion. Travelling with his compositions, the ones that brought him to perform on stage throughout the world, without forgetting those of Astor Piazzolla, who he has always loved and celebrated in his own way. Yes, because Galliano knows how to shape the material to himself : the teaching of the composer from Mar de La Plata are well visible, but as a starting point, not as a landing place.

Moving, never taking for granted the solutions, always at the service of the melody and the rhythm - principle elements of dance - very attentive to the depth and the form; because, like few artists, Galliano joins technical skill and syntactical knowledge of the music from the 1900s with an uncommon emotionality.

Chat Pitre opens the album, one of the most beautiful pieces written by this accordion player from Cannes, and is followed by Gnossienne 1 and Gnossienne 2 by Erik Satie.

But there is a lot of Italy in his latest "Paris Concert", and not only for the italian label, Cam Jazz, that has realeased this work ( for which Galliano had already recorded the beautiful "L'Hymne à l' Amour", inviting vibraphonist Gary Burton ), but also for his tribute to a very popular Italian song, Caruso, which brought worlwide fame to Lucio Dalla.

And then "Round Midnight" by Thelonius Monk, an artist that Galliano is particularly attached and to whom he has rendered homage many times during his career: a version thought out in absolute respect for the Monkian concept.

If, as Virginia Woolfs writes, in solitude we give passionate attention to our lives, to our memories and the details around us, then this solo album gifts us with a Galliano in his most profound essence, as artist and as a man".

Martedi 16 febbraio - Andras Schiff al conservatorio di Milano




In mezzo a tanto Chopin, András Schiff, interpreta l'altro grande poeta romantico del pianoforte, Robert Schumann, del quale ricorre l'anniversario della nascita. Un pianista di classe come Schiff non poteva che disegnare un ritratto originale e completo di Schumann, mettendo in luce gli aspetti essenziali della sua personalità musicale attraverso una scelta meno convenzionale dei suoi lavori. La religione romantica della natura, la disciplina della forma, la libertà del linguaggio espressivo sono temi costanti della musica di Schumann e Schiff li mette bene in evidenza in questo programma. Le Geistervariationen, punto d'arrivo di questo percorso, rappresentano la testimonianza toccante della disperata lotta dell'ultimo Schumann contro il buio spirituale, nel quale la sua mente stava sprofondando irrimediabilmente.

Ricordiamo che durante la serata sara' possibile acquistare direttamente al conservatorio i seguenti cds

ANDRAS SCHIFF & PETER SERKIN Music For Two Pianos
JULIANE BANSE & ANDRAS SCHIFF Songs Of Debussy & Mozart
ANDRAS SCHIFF In Concert
ANDRAS SCHIFF Goldberg Variations
ANDRAS SCHIFF Beethoven Piano Son.Vol.1
ANDRAS SCHIFF The Piano Sonatas Vol.2
ANDRAS SCHIFF L.V.Beethoven Pia.Son.V.3
ANDRAS SCHIFF L.V.Beethoven Piano Vol.4
ANDRAS SCHIFF Beethoven Piano Son.Vol.5
ANDRAS SCHIFF Beethoven Piano Sonatas
ANDRAS SCHIFF L.V.Beethoven Piano Vol.7
ANDRAS SCHIFF L.V.Beethoven Piano Vol.8
ANDRAS SCHIFF J.S.Bach Six Partitas