Modena - 18 febbraio 2009 - Stefano Bollani - Giovanni Sollima

Stefano Bollani (pianoforte) Giovanni Sollima (violoncello)



Evento speciale al Forum Monzani Modena in collaborazione con International Music Giovanni Sollima, virtuoso violoncellista e compositore palermitano, sarà ospite dell’auditorium del Forum Monzani della Banca popolare dell’Emilia Romagna l’11 dicembre, il 21 gennaio e il 18 febbraio prossimi con una trilogia di concerti con tre produzioni originali. Gli artisti che accompagneranno il M° Sollima sono in ordine: Kaleidoskop di Berlino, Giorgia e Stefano Bollani. Tre spettacoli unici all’insegna della qualità musicale per tre serate davvero speciali. Giovanni Sollima è noto come uno dei più eclettici e creativi violoncellisti italiani, dal 1992 le sue composizioni sono eseguite dai più importanti musicisti del mondo: Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti, Kremerata Baltica di Gidon Kremer, Solisti di Mosca, orchestra da camera fondata dal violinista Yuri Bashmet; solisti come Yo-Yo Ma, Mario Brunello e Bruno Canino; coreografi come Carolyn Carlson e Karole Armitage; interpreti vocali come Bob Wilson, Ruggero Raimondi ed Elisa; DJ come DJ Scanner. La sensibilità del Maestro Sollima verso diversi ambiti musicali si manifesta nelle preziose collaborazioni con registi cinematografici di altissimo livello come Wim Wenders e Peter Greenaway. A conclusione dei tre concerti modenesi ci sarà una multicolore e multiforme atmosfera creata dall’interazione con Stefano Bollani. Il pianista milanese di nascita e toscano d’adozione, vanta collaborazioni con importanti musicisti italiani e stranieri, affermandosi nell’ambito della musica jazz, specialmente grazie al sodalizio con Enrico Rava. Il duo Sollima-Bollani sembra essere una scelta artistica molto naturale da parte dei due musicisti, che hanno fatto proprio un melting pot di forme e soluzioni sonore perfette per la loro idea di musica, dando vita a cross over di generi musicali, (Sollima) generato da una parte da una visione “classica” dell’arte del suonare e del comporre, dall’altra (Bollani) da una formazione anch’essa colta ma arricchita da una conoscenza profondissima del linguaggio jazz e della tradizione della canzone italiana.

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