09 Agosto 2008 - Altopiano del Montasio (Sella Nevea) - I Visionari

Sabato avremo l'onore di chiudere la stagione estiva di Moonlight Records on the road in un contesto fantastico. E chi poteva essere l'artista.... Ci vediamo sabato

Le note di Bollani chiuderanno l’edizione 2008 del No Borders Music Festival di Tarvisio.

L’atteso concerto di Stefano Bollani- I VISIONARI si terrà sabato 9 agosto sull’Altopiano del Montasio a Sella Nevea (ore 17.00).


Bollani compositore abbiamo avuto modo di conoscerlo nei due dischi dell' Orchestra del Titanic, anch'esso un quintetto che includeva fra gli altri Antonello Salis alla fisarmonica. Nei due dischi Label bleu troviamo ancora brani usciti dalla sua penna, pensati per il proprio pianoforte. Questo nuovo gruppo, composto da giovanissimi talenti, ha un repertorio interamente nuovo, scritto per questa formazione, la cui caratteristica principale sembra essere l'energia e l'eclettismo dei componenti. Basta seguire il loro percorso artistico per rendersi conto che fra le pieghe del gruppo ne è passata di musica: pop d'autore, sperimentazione, musica classica, hard bop.... e via dicendo. Tutto ciò porta a una musica frizzante che sfugge amabilmente a qualsiasi collocazione. Per quanto i suoi interessi siano molteplici e a 360 gradi, il suo percorso è stato lineare: diploma in pianoforte presso il conservatorio Cherubini di Firenze, cui segue una breve esperienza nel mondo delle tourne pop (tastierista di Raf e Jovanotti). Esordisce professionalmente all’età di 15 anni e da allora ha avuto modo di partecipare a più di 70 incisioni discografiche e a concerti in tutti i più importanti festivals del mondo, da Umbriajazz a Montreal, da Saalfelden al North sea, suonando su palchi prestigiosissimi come la Scala di Milano e la Town Hall di New York. Vince il referendum della rivista Musica Jazz nel 1998 e il Django d'or italiano nel 2000, entrambi nella categoria giovani talenti. La rivista giapponese Swing Journal gli conferisce nel 2003 il New Star Award, prima volta per un musicista europeo. Secondo la classifica pubblicata dalla stessa rivista, nel mese di luglio il suo disco Falando de amore, uscito solo in Giappone, è al primo posto nelle vendite jazz. Nel settembre 2003 riceve a Napoli il premio Carosone. Ci sarà Mirko Guerrini al sassofono e flauto, Nico Gori al clarinetto e sassofono, Ferruccio Spinetti al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria e percussioni.

concerto di Stefano Bollani si terrà alle ore 17.00 sull'altopiano del Montasio (1500 metri s.l.m.).



Ecco come raggiungerlo:

Da Tarvisio: proseguire verso Cave del Predil e quindi Sella Nevea.

Da Udine: Si può raggiungere Sella Nevea anche da Chiusaforte attraverso la Val Raccolana.

Da Sella Nevea si consiglia di raggiungere l'altopiano del Montasio A PIEDI:

si consiglia una bella passeggiata lungo il sentiero CAI 625 (partenza dal piazzale di arrivo della pista) circa un'ora fino alla Malga Cragnedul (m 1517) e poi un'altra ora di attraversata in quota lungo la strada forestale per arrivare all'altopiano.

la seconda possibilità più facile ma meno spettacolare è lungo la strada asfaltata che in 6 km (con un dislivello di 300m circa) porta all'altopiano prestando attenzione alle navette che circoleranno su questo tragitto dalle ore 10.00 alle ore 16.00 - (questa strada può essere percorsa anche dai ciclisti - allenati)



PARCHEGGI:In quota esiste un parcheggio con una capienza massima di 150 posti.Esauriti i posti disponibili non sarà più possibile raggiungere l'altopiano in macchina.Non si permette il transito di vetture con meno di 3 persone a bordo.La salita così come la discesa delle macchine sarà rigorosamnte REGOLATA dalle ore 15.00 alle ore 20.00.

SERVIZIO di BUS NAVETTA (GRATUITO) :il servizio di Bus Navetta sarà disponibile dalle ore 10.00 con partenza dal parcheggio della Cabinovia del Canin.Tempo di percorrenza 20 minuti circa.Per motivi logistici e non disturbare il concerto il servizio verrà sospeso alle ore 16.15.Per questo motivo sconsigliamo di arrivare all'ultimo momento e di approfittare dell'occasione per trascorrere una giornata o almeno un pomeriggio nella natura!Il servizio riprenderà dopo il concerto per la sola discesa del pubblico.

HAPPY ENDING PARTY!!!! Dopo il concerto Vi aspettiamo numerosi presso la spiaggia del PIT STOP, Lago Di Cave del Predil per festeggiare insieme la chiusura della 13. edizione del No Borders Music festival con:

DJ SET, Grigliata, Buffet di piatti freddi,Cocktail bar e molto altro....ingresso gratuito

Martedi 5 Agosto - Cervo Ligure : Stefano Bollani solo in Carioca

Dopo la bellissima serata di ieri sera a Cremona eccoci pronti a partire per la Liguria.
Il borgo, molto bello, è Cervo Ligure. All'interno del festival internazionale organizzato dall'attivissimo comune per la felicita' dei turisti. Stasera Stefano avrà la possibilita' non solo di far emergere il suo grande talento divertendosi con il pubblico con melodie e improvvisazioni mai banali, ma anche la possibilita' di soddisfare l'audiofilo piu' esigente grazie alla grandissima acustica del luogo.

Alcuni cenni storici sul festival

Nato da una felice intuizione del grande (e compianto) Sandor Vegh nel lontano 1964, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo è oggi una delle manifestazioni culturali di spicco della Regione Liguria, affermata a livello nazionale e mondiale.

Il violinista ungherese scoprì la straordinaria acustica del Sagrato della Chiesa dei Corallini quasi per caso. Decise allora, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con alcuni amici musicisti, di dare vita ad una manifestazione musicale: così Cervo, incantevole borgo medievale a picco sul mare che già ospitava artisti come Felice Casorati, Henry Furst, Adalberto Campagnoli, divenne il punto di richiamo di personalità del mondo della cultura e dell`arte.

Ricordiamo Michelangeli, Richter, Kempff, Annie Fisher, Pollini, Cziffra, Magaloff, Cherkassky, Boukoff, Argerich, Ciccolini, Weissenberg, Kocsis, Demus, Swann, Badura-Skoda, Thiollier, Schiff, Vegh, Menuhin, Gitlis, Ughi, Accardo, Kogan, Zimmermann, Gazzelloni, Rampal.

Presentare un festival di musica classica in questo modo, con un elenco di nomi, può risultare atipico, inadeguato, forse anche scortese. Ma chiunque, non solo agli appassionati, leggendo questi nomi potrà riconoscere in essi la forza che sono in grado di evocare: questi musicisti rappresentano, ognuno in modo personale e sublime, il vertice estetico di oltre tre secoli di produzione musicale.

E il sagrato dei Corallini di Cervo ha avuto l`onore di ospitare l`esibizione di ognuno di loro.

Per questo non è sufficiente magnificare in modo tradizionale le qualità del nostro Festival, della suggestiva piazza dove si svolge e dell’architettura medioevale che nobilita il campo visivo, perché ogni singolo e già meraviglioso particolare del luogo è stato sublimato dal passaggio di questi numi della musica classica e da loro è stato reso immortale.

Sándor Végh (Koloszvár, Ungheria 17/5/1912 – Salisburgo, 7/1/1997)

Sándor Végh fu uno dei maggiori violinisti del XX secolo. Iniziò a studiare pianoforte e nel 1924 intraprese gli studi di violino al Conservatorio di Budapest con Jenö Hubay e di composizione con Zoltán Kodály. Esordì nel 1927 con un lavoro di Richard Strauss sotto la sua direzione. Si diplomò nel 1930, con importanti premi alle spalle. Fece parte del Trio Ungherese con Ilonka Krauss e Laszlo Vencze. Nel 1934 fondò il Quartetto d’archi ungherese e con esso partecipò nel 1936 alla prima esecuzione del Quartetto per archi n. 5 di Béla Bartók. Nel 1940 fondò il Végh String Quartet e divenne professore dell’Accademia musicale Liszt di Budapest. Lasciò l’Ungheria con il suo quartetto nel 1946. L’ensemble diede concerti fino alla metà degli anni ’70; Végh nel frattempo si esibiva anche come solista. Insegnò ai corsi di perfezionamento di Zermatt esibendosi annualmente al Casals Prades Festival (1953-69). Insegnò inoltre presso i conservatori di Basilea, Friburgo in Breisgau, Düsseldorf e al Mozarteum di Salisburgo.
Fondò il Festival di Musica da Camera di Cervo nel 1962 e la Sándor Végh Chamber Orchestra. Diresse la Marlboro Festival Orchestra e la Camerata Academica del Mozarteum, con la quale incise i divertimenti e le serenate di Mozart (Grand Prix du Disque). Fu insignito del Cavalierato della Legion d’Onore, del Dottorato honoris causa presso le università di Warwick ed Exeter, dell’onorificenza di Comandante dell’Impero Britannico (CBE) e della Medaglia d’oro di Salisburgo. Si spense dopo una breve malattia nell’ospedale di Freilassing, al di là del confine con Salisburgo.

“Lei ci propone una cosa più grande di noi” rispose nel 1963 l’allora Sindaco Maria Raimondo al Maestro Sándor Végh che le manifestò l’intenzione di realizzare a Cervo un Festival di Musica da Camera.
Il grande violinista, che era stato affascinato dal nostro borgo medioevale, fece una proposta che gli amministratori di allora ebbero il coraggio di raccogliere, ed è nata una delle manifestazioni più prestigiose della Liguria in campo artistico-musicale. Come cervesi non saremo mai abbastanza grati al Maestro Végh, anche per questo, mi è parso giusto in occasione della quarantatreesima edizione, ricordarlo proponendo ai nostri ospiti una sua breve biografia.

Notizie tratte dal sito del comune di Cervo
www.cervo.com

lunedì 4 agosto Cremona : Rava Bollani ossia The Third Man



Bollani si è diplomato al conservatorio di Firenze nel 1993 e dopo una breve esperienza pop con Raf e Jovanotti è diventato velocemente uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico. Ha collaborato con molti grandi musicisti, come Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava. Nel 1998 Bollani vince il premio della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento, premio conferitogli anche dalla rivista giapponese Swing journal (New Star Award) nel 2003, anno in cui la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Smat Smat come uno dei migliori dell'anno. Tra gli ultimi lavori I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trobettista Rava, e l'ultimo BollaniCarioca (2007) in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince il prestigioso Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell'anno 2007.

«Suona solo le note necessarie. Le altre cerca di non suonarle»: questo il consiglio che l'amico João Gilberto dava a Enrico Rava quando erano insieme a New York, negli anni Settanta. Un consiglio difficile da seguire per un uomo dalla personalità prorompente e dalla creatività fertilissima, una scelta irrinunciabile per un artista che voglia distillare pure emozioni nella sua musica. Enrico Rava, uno dei più grandi jazzisti italiani, è entrambe queste cose; e lo racconta nelle pagine del libro che avete fra le mani, frutto di sei anni di conversazioni e interviste con il giornalista e critico musicale Alberto Riva. Alternando vicende personali, incontri eccellenti, giudizi sul proprio lavoro e quello altrui, divagazioni, sfoghi, confessioni e bilanci, la viva voce di questo "poeta della tromba" ci accompagna in un lungo viaggio intorno al mondo (da Torino a New York, da Londra a Buenos Aires alle colline della Liguria, secondo le mille vocazioni di un animo da nomade) che è anche un appassionante viaggio intorno al jazz, ai suoi stili, ai suoi strumenti e ai suoi personaggi. E a fare da colonna sonora, in esclusiva mondiale per i lettori di minimum fax, la prima raccolta antologica dei brani più belli di Enrico Rava, selezionati dall'autore.

Commento :
Ci sono lavori e lavori. A noi della moonlight records quest'anno tocca di ascoltare per l'ennesima volta un concerto del duo bollani - rava ; come disse qualcuno : è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo !!!!

Bravissimi. Ogni concerto è un'emozione reale. In bocca al lupo a tutti e due.