
Grande appuntamento x la Moonlight Records. Domenica 1 dicembre alle ore 11.00 saremo ospiti della manifestazione Aperitivo in concerto in occasione del concerto di Graig Harris. Si tratta di una prima europea prodotta e ideata da Craig Harris
in persona con la regia di Beth Herron mentre le coreografia sono a cura di Sandra L. Burton. La formazione che si presentera' la mattinata di domenica al manzoni sara' di tutto rispetto con alle voci Gina Breedlove, LaTanya Hall, Trent Kendall, Kevin Anthony, ai tromboni Craig Harris Curtis Fowlkes, Gary Valente, Alfred Patterson, tuba Bob Stewart, euphonium Joe Daley, tastiere Adam Klipple, batteria Tony Lewis, ed infine la ballerina Chanon Judson
“Aperitivo in Concerto” si congeda dal 2008, Domenica 14 dicembre, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni, 42), con la prima europea e l’unica data italiana di God’s Trombones, uno straordinario spettacolo-concerto ideato da uno fra i più innovativi esponenti della musica improvvisata africana-americana dei nostri tempi, il trombonista Craig Harris. Irromperà sul palcoscenico del Teatro Manzoni un vero e proprio coro di tromboni, voci e strumentisti ispirato dalle cosiddette “shout band” (i gruppi di ottoni che fra gli anni Venti e gli anni Trenta accompagnavano le cerimonie religiose degli africani-americani nella Carolina del Sud) e a God’s Trombones: Sermons in Verse, testo in cui James Weldon Johnson (poeta, saggista, narratore, musicista e intellettuale africano-americano, protagonista della cosiddetta Harlem Renaissance) cerca di ricostruire in versi l’enfasi ritmica e retorica dei predicatori religiosi neri del Sud degli Stati Uniti. Harris realizza un trascinante spettacolo che ci riporta in modo entusiasmante alle radici del jazz, degli spiritual e del gospel, grazie anche ad una schiera di eccezionali solisti, fra cui spiccano i trombonisti Curtis Fowlkes e Gary Valente, il grande Bob Stewart alla tuba e Joe Daley all’euphonium.
Eccezionale è il cast vocale, con una serie di cantanti che oggi rappresentano il meglio della scena di Broadway.
CRAIG HARRIS
Il trombonista Craig Harris si afferma definitivamente sulla scena musicale internazionale nel 1976: egli mostra di saper condensare nel suo solismo l’intera storia del trombone nel jazz, dal gutbucket di New Orleans fino all’espressionismo della nuova improvvisazione, passando attraverso la limpida ed efficace articolazione della scuola di J. J. Johnson. Al tempo stesso, questa capacità di condensare in modo omogeneo un numero impressionante di esperienze viene concentrata in un’attività compositiva di crescente rilievo, il cui fine ultimo è arricchire e aggiornare il continuum africano-americano. Negli ultimi quindici anni Harris ha creato e presentato un numero impressionante di lavori multimediali, con la collaborazione dei più significativi protagonisti della scena musicale di New York; a tale scopo ha fondato la Nation of Imagination Inc., un’associazione non-profit dedita alla produzione di progetti multimediali su vasta scala, nonché all’educazione musicale e alla produzione di progetti ideati da giovani artisti emergenti. Nascono così collaborazioni con il poeta Sekou Sendiata (The Circle Unbroken Is a Hard Bop) e un’opera di rilievo (1994) come Lost in Translation, realizzata con la collaborazione della coreografa Marlies Yearby e del chitarrista Vernon Reid e co-prodotta dal Next Wave Festival di Brooklyn e dall’American Center di Parigi. Nello stesso anno nasce Return of Elijah, presentato nel 1996 e dedicato alla rievocazione della schiavitù degli africani-americani negli Stati Uniti. Nel 1997 Harris, con la collaborazione del grande poeta e drammaturgo Amiri Baraka, presenta Remembering We Selves, un tributo alla cosiddetta Harlem Renaissance. Nel 1998, Harris assume la direzione artistica del Tongues of Fire Choir, creando un sestetto strumentale con cui collaborano, fra gli altri, Nona Hendrix, Quincy Troupe, Amiri Baraka e Regina Carter. Nasce al contempo il progetto Udu, rievocazione drammatica dello schiavismo in Mauritania e prende vita una trilogia multimediale, da poco completata, dedicata a Muhammad Ali (Brown Butterfly), James Brown e Tina Turner, finanziata e prodotta da una serie di istituzioni di rilivo come la Rockefeller Foundation e la Warhol Foundation.
Harris si dedica inoltre ad una serie di compagini strumentali, con cui approfondisce il concetto improvvisativo del Canone africano-americano: Tailgaters Tales, Nation of Imagination, Slide Ride, un gruppo di tromboni di cui fanno parte anche Ray Anderson, Joseph Bowie e Gary Valente.
Nato nel 1953 a Hempstead, Long Island, Harris studia presso la State University of New York, sotto la guida del polistrumentista Makanda Ken McIntyre. Si trasferisce a New York nel 1978, affermandosi come uno fra i protagonisti della nouvelle vague di strumentisti come Ray Anderson, Joseph Bowie, Gorge Lewis. Dopo un periodo di due anni nella Sun Ra Arkestra, a fianco di uno dei suoi insegnanti e mentori, il baritonista Pat Patrick, inizia una collaborazione con il celebre pianista e compositore Abdullah Ibrahim. Seguono partecipazioni a gruppi guidati da David Murray, Don Pullen, Beaver Harris, Lester Bowie, Sam Rivers nonché un sodalizio artistico con la grande cantante Lena Horne. Non vanno inoltre dimenticate le collaborazioni con Jaki Byard, Warren Smith, Henry Threadgill, Olu ara, Cecil Taylor, Hamiet Bluiett, Joseph Barman, Don Moye, Muhal Richard Abrams, Mal Waldron, Jay McShann, The Dells, The Four Tops, Eddie Kendricks e altri ancora.
GINA BREEDLOVE
Eccellente cantante versata in più generi, Gina Breedlove dispone di mezzi vocali impressionanti. Fra le protagoniste di applauditi musical come Sophisticated Ladies e Sheila’s Day, s’è imposta nel personaggio di Sarabi in uno spettacolo di rilievo come The Lion King. Ha inoltre collaborato con artisti quali Toshi Reagon (curatrice, fra l’altro, della parte musicale di un lavoro come The Temptation of St. Anthony di Bob Wilson), Martha Redbone, Morley. Per anni ha inoltre fatto parte dei gruppi vocali di Phyllis Hymam, Harry Belafonte, Ani DiFranco, Ronny Jordan, Sekou Sendiata, Marc Anthony Thompson.
LATANYA HALL
La cantante LaTanya Hall, fra le principali voci della musica africana-americana, dopo un iniziale periodo di studi ed esperienze che l’ha vista anche eletta Miss Colorado, s’è affermata nel mondo musicale come accompagnatrice vocale di artisti quali Diana Ross, Aretha Franklin, Patti Labelle, Harry Belafonte e Bobby McFerrin, oltre ad essere protagonista in un nutrito numero di musical a Broadway.
Cresciuta in Texas e in Colorado, la Hall inizia ad esibirsi professionalmente all’età di tredici anni, collaborando inizialmente con il padre, pianista versato nel jazz. Pluripremiata per le sue eccezionali doti vocali, è stata protagonista di molti spettacoli e serial televisivi, fra cui Law and Order.
TRENT KENDALL
Eccellente attore, produttore e cantante, affermatosi sia a Broadway che a Hollywood, Trent Armand Kendall ha a lungo collaborato con la nota cantante e attrice Cher ed è stato apprezzatissimo protagonista in alcuni fra i più importanti musical di Broadway degli ultimi anni: The Color Purple (con Oprah Winfrey), Lil' Abner, Diva Diaries, Into The Woods di Stephen Sondheim, Bat Boy the musical, The Wizard of Oz (con Mickey Rooney), Children of Eden, Smokey Joe's Café', Hey, Mr. Producer!, Handful of Keys, Five Guys Named Moe, Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat (con Donny Osmond), Porgy and Bess.
Ha di recente inciso come solista, per la nota casa discografica Dress Circle di Londra, specializzata nel mondo del musical: Introducing Trent Kendall, So Much To Say.
Ha prodotto spettacoli di successo come Picture Incomplete, Just Take It All Off, A Joyful Noel e Louis & Ella- a heavenly revue.
KEVIN ANTHONY
Kevin Anthony, formatosi alla Duke Ellington School of Arts di Washington è un vero e proprio veterano dei palcoscenici teatrali americani. Da oltre vent’anni egli s’è affermato come attore, intrattenitore e cantante, esibendosi sia in tutti gli Stati Uniti che in Europa (dove s’è esibito più volte, sia a Londra che per le truppe americane di stanza in Germania).
Ha collaborato, fra i tanti, con attori e intrattenitori quali Robin Harris, Paul Mooney, Martin Lawrence, D.L. Hugley, Bernie Mac e Jamie Foxx (Laffapalooza!). In campo musicale s’è esibito a fianco di artisti e gruppi come Earth Wind & Fire, Gil Scott Herron, Gerald Albright, Walter Beasley, Kool & the Gang, Boney James.
CURTIS FOWLKES
Co-fondatore dei Jazz Passengers, collaboratore dei Lounge Lizards, Curtis Fowlkes è un eccezionale strumentista, che oggi ha raggiunto una grande maturità. Vanno ricordate le sue collaborazioni con la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e Carla Bley, ma anche quelle con l’orchestra di Ellington guidata da Louie Bellson e con artisti quali John Zorn, Marc Ribot, Cibo Matto, Sheryl Crow, Henry Threadgill, Elliott Sharp & Terraplane, Charlie Hunter, Andy Summers, Bill Frisell.
GARY VALENTE
Fenomenale strumentista, dotato di straripante espressività, Gary Valente è nato a Worcester, Massachusetts nel 1953. Inizia a studiare il trombone all’età di otto anni sotto la guida del padre, il trombonista Frank Valente, perfezionandosi al New England Conservatory of Music in Boston, Massachusetts, perefzionandosi sotto la guida di John Coffey e del leggendario pianista Jaki Byard. Trasferitosi a New York, collabora con la Living Time Orchestra di Gorge Russell, per poi esibirsi con gli Apollo Stompers di Jaki Byard e, per lungo tempo, con l’orchestra di Carla Bley. S’è inoltre esibito con Maynard Ferguson, Charlie Haden, Cab Calloway, Andy Sheppard, Joe Lovano, Lester Bowie’s Brass Fantasy, George Gruntz, Michel Camillo, David Murray, Jean-Marie Machado, Bebo Valdez e The Lincoln Center Afro Latin Jazz Orchestra. E’ inoltre solista permanente nella Chico O’Farrill Afro Cuban Jazz Orchestra, guidata da Arturo O’Farrill.
AL PATTERSON
Strumentista assai apprezzato sulla scena newyorkese, Alfred Patterson ha collaborato e inciso con artisti come Harold Johnson, Nancie Banks, Muhal Richard Abrams, Mandy Patinkin, Jack Jeffers, Roscoe Mitchell, David Murray, Makanda Ken McIntyre, Wadada Leo Smith, Hamiet Bluiett, oltre a far parte dell’Ebony Brass Quintet e a collaborare regolarmente con Craig Harris.
BOB STEWART
Fra i più acclamati solisti di uno strumento difficile come la tuba, Bob Stewart, nato il 3 febbraio 1945, s’è diplomato al Philadelphia College of the Performing Arts, perfezionandosi alla Lehman College Graduate School. Professore veterano alla celeberrima Juilliard School di New York, insegna anche al Lehman College.
Stewart s’è inoltre esibito ed ha inciso con artisti quali Charles Mingus, Gil Evans, Carla Bley, David Murray, Taj Mahal, Dizzy Gillespie, McCoy Tyner, Arthur Blythe, Freddie Hubbard, Don Cherry, Sam Rivers, Lester Bowie, Frank Foster, Globe Unity Orchestra, David Murray,Henry Threadgill, Howard Johnson, Clifford Thornton, Nicholas Payton, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Edward Vesala, Bill Frisell, Gunter Hampel, Steve Turre, Herb Robertson, Bob Belden, Charlie Persip, Uri Caine, Rhys Chatham, Art Ensemble of Chicago.
JOE DALEY
Diplomatosi alla Manhattan School of Music di New York, Joe Daley è da anni uno fra i più affermati esponenti della scena musicale newyorkese. Ha collaborato a lungo con Sam Rivers, esibendosi anche con l’orchestra di Carla Bley nonché con artisti quali Howard Johnson, Frank Foster, Taj Mahal, Muhal Richard Abrams, Gil Evans, Charlie Haden, Elley Eskelin, George Gruntz, Bill Cole, Jayne Cortez, Taylor Ho Binum, Alan Silva, Dave Douglas, Ebony Brass Quintet.
ADAM KLIPPLE
Eccellente pianista e organista, Adam Klipple, per quanto ancora giovane, ha collaborato con artisti quali Craig Harris, Graham Haynes, Joseph Bowie & Defunkt, Ron Affif, Vinny Valentino, Jason Marshall, Michael Ray & The Cosmic Krewe oltre a esibirsi con Sun Ra Arkestra, Sekou Sundiata, Marc Ribot, John Medeski, Kurt Rosenwinkle, Carla Cook, Dave Fiuczynski, David Gilmore, Josh Roseman, Vincent Gardner, Peter Apfelbaum, Joel Harrison, Jay Rodriguez, Groove Collective, Smokey Robinson. Leader del gruppo Drive-Yy Lesile, ha inciso a suo nome Adam Klipple & Drive-By Lesile, From Memphis to Bishkek.
TONY LEWIS
Eccezionale strumentista messosi particolarmente in luce nei gruppi guidati da Paul Shapiro e da Elliott Sharp, Tony Lewis è nato nel Bronx, a New York, nel 1962. Affermatosi come batterista nel gruppo heavy metal 24-7 Spyz, è oggi fra i musicisti più impegnati sulla scena newyorkese. Ha collaborato con Cindy Lauper, Benny Goodman, Black Rock Coalition, B. B. King, Dizzy Gillespie, Vernon Reid, Little Richard, Jean-Paul Bourelly, Arto Lindsay, Bobbie Humphrey, Caetano Veloso, Boys Choir of Harlem, Special EFX. Ha partecipato al film Fame (Saranno Famosi) ed è presente nella relativa colonna sonora. Ha inoltre partecipato a show e serial televisivi con Jay Leno, David Sanborn, Avery Brooks (A Man Called Hawk).
CHANON JUDSON
Dopo studi al Center for the Arts di Buffalo, Chanon Judson s’è affermata a New York come ballerina e coreografa. Componente del gruppo Urban Bush Women, insegna all’Alvin Ailey Arts In Education & Community Programs e alla Academy of Visual & Performing Arts di Buffalo, collabora al gruppo Roots & Wings Movement di Makeda Thomas.
per ulteriori informazioni:
Viviana Allocchio
Iniziative Speciali
Teatro Manzoni
Via Senato, 12
20121 MILANO
tel.: 02781253 - 02781254
fax: 0276281604
INGRESSI:
Concerti 19 ottobre – 3 e 10 novembre – 25 gennaio: € 15 + € 1 prevendita
Concerti 26 ottobre – 1 e 14 dicembre – 9 febbraio: € 12 + € 1 prevendita
Ridotto giovani € 10 + € 1 prevendita
ABBONAMENTI fino al 19 ottobre .
N. 4 CONCERTI DOMENICA MATTINA€ 50,00
N. 4 CONCERTI LUNEDÌ SERA € 50,00
PREVENDITA dal 6 ottobre ’08 al 9 febbraio ‘09
alla cassa del Teatro
CircuitoTicketone –
Nnumero verde 800-914350
Posti fissi e numerati
In vendita alla cassa del Teatro
Posti fissi e numerati
CONTATTI:
Teatro Manzoni – tel. 0039 02 7636901
Via Manzoni 42
20121 Milano
info@teatromanzoni.it
www.teatromanzoni.it/aperitivo - www.aperitivoinconcerto.com
Come raggiungere il teatro:
MM Montenapoleone – MM1 San Babila – MM1 Palestro
Bus 61 – 94 – Tram 1, 2
GOD'S TROMBONES
Craig's "God's Trombones" affords him the opportunity to realize a longstanding dream. It is based on James Weldon Johnson's classic collection of poems that refigure inspirational sermons by itinerant Negro preachers. In collecting these sermons in free verse form, Johnson strove to document and to preserve a unique African American cultural tradition in the face of increased assimilation into a more mainstream American way of life. Craig looks to Johnson's poems for inspiration to produce a musical interpretation of the rhythm and cadence that Johnson found in the original sermons.
Although deeply rooted in the work of these Christian preachers, Craig's vision for "God's Trombones" looks beyond the sectarian roots of the sermons to the realm of the spirit that underlies and moves all religious experience. Thus, "God's Trombones" both hearkens back to the spirit of the original work and reinterprets it for a contemporary audience. At its most fundamental level, the project strives to bring Johnson's poems, and the unique preaching style they preserve, to life. Craig's composition will consider "God's Trombones" through the intersection of sound (specifically, the trombone shout form) and word and movement. Technically, Craig creates a work that is operatic in scale, with the pitch, melody and harmony finding inspiration in the original poems, with the text (and its recitation) and the choreography (and its presentation) serving as partners in the overall composition.



